Un progetto itinerante per portare la suggestione del Simposio Tesino al di fuori dei propri confini, per promuovere i principi di circolarità e di comunione dell’arte. Lo spazio espositivo fuoriesce da un contesto locale e diventa errante; con sé porta i valori
delle emozioni, le possibilità di un confronto. “Luci ed Ombre del legno”, diviene per la prima volta “mostra che viaggia”. Le opere dei vincitori racchiuse nelle pagine di un catalogo, a disposizione per essere osservate dal vero, lungo un percorso culturale che diviene comunicazione di un territorio, di una risorsa e del suo utilizzo nell’espressione forse più nobile.
Il legno e la sua scultura si affacciano al di là delle vallate alpine abituali. Nel proporsi soddisfano la curiosità di ricerca, di scambio, di dialogo; alimentano l’immaginazione, il desiderio di “novità”, di scoperta; accolgono e nello stesso tempo invitano. Portano a conoscenza realtà e persone, con i loro racconti e, in questo caso, con tradizioni, che parlano di un’arte antica e radicata
che non si è perduta, che, nella tipicità delle Alpi, è ricercata, vive con sorprendente varietà e vivacità; lo fa rispettando sottili e delicati equilibri, in un rapporto intenso e vissuto con il proprio territorio.
Un percorso espositivo costruito sulle relazioni, con Province, Amministrazioni comunali, Università, Gallerie d’Arte, ma, prima ancora ,con la gente di Regioni e zone diverse che, forse, prima di questo incontro nella scultura, non conoscevano il Tesino, i suoi boschi, le sue montagne, i suoi specchi d’acqua.
Nel suo viaggio “Luci ed Ombre del legno”, entra curiosamente in relazione con storie differenti, con sorpresa scopre come, con alcune di esse, ci siano quasi dei punti di unione, come con Dozza, piccolo borgo medievale in Provincia di Bologna, forte di una intensa e consolidata tradizione fatta di muri dipinti a stretto contatto con la gente. Borgo che all’inizio dell’autunno vive, ogni
due anni, quelle stesse sensazioni di stupore e coinvolgimento che animano il Simposio Tesino, dove il legno si rinnova velocemente in figurazioni e sensazioni, di fronte agli sguardi di chi osserva e può domandare.
Dozza diviene così prologo scelto di un cammino lungo sei mesi, crocevia dove legno e arte si incontrano, si affiancano in otto differenti tappe espositive, che si rincorrono da febbraio ad agosto inoltrato, secondo la seguente successione temporale: Galleria d’Arte Atrebates di Dozza (BO), Sala del Municipio di Zola Predosa (BO), Sala San Giovanni di Riolo Terme (RA), Centro culturale
di Funo di Argelato (BO), Rettorato dell’Università della Tuscia di Viterbo, Casa della SAT di Trento, Spazio Erika Klien di Borgo Valsugana (TN), Sede dell’Università della Tuscia di Cinte tesino (TN).
Un cammino che non è conclusione ma preludio, forma privilegiata per mostrarsi e insieme valorizzarsi, avvicinamento progressivo verso un nuovo e rinnovato appuntamento; momento esclusivo per rivivere da vicino le emozioni degli artisti del legno. (estratto testo di Gabriele Bertacchini – Consulente per la comunicazione ambientale dell’Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente di Trento)

Artisti partecipanti:

Matthias Sieff – 1° premio della 5° edizione del Simposio “Luci ed Ombre del Legno”
L’opera per la quale viene premiato si intitola “Sguardo al futuro” ed è realizzata in cirmolo.

Gianni Mezzomo – 2° premio della 5° edizione del Simposio “Luci ed Ombre del Legno”.

Aldo Pallaro – 3° premio della 5° edizione del Simposio “Luci ed Ombre del Legno”

Livio Conta – Padrino della mostra itinerante

Percorso espositivo

17 febbraio – 4 marzo 2007:  Dozza (BO) – Galleria d’Arte Atrebates

10 – 25 marzo 2007:  Zola Pedrosa (BO) – Sala del Municipio

31 marzo – 15 aprile 2007:  Riolo Terme (RA) – Sala San Giovanni

21– 29 aprile 2007:  Argelato (BO) – Centro culturale di Funo

5 – 20 maggio 2007:  Viterbo – Rettorato Università della Tuscia

26 maggio – 17 giugno 2007:  Trento – Casa della SAT

23 giugno – 15 luglio 2007:  Borgo Valsugana (TN) – Spazio Erika Klien

21 luglio – 19 agosto 2007:  Cinte Tesino (TN) – Sede Università della Tuscia

Contrapposizione - foto di Enrico Longo
Contrapposizione – foto di Enrico Longo
Scrutando l'orizzonte - foto di Enrico Longo
Scrutando l’orizzonte – foto di Enrico Longo
Ercole - foto di Enrico Longo
Ercole – foto di Enrico Longo
Sguardo al futuro - foto di Enrico Longo
Sguardo al futuro – foto di Enrico Longo

 

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